Scarica PDF > Brochure Stagione Musicale-Teatrale 2019-2020

La tradizione è la nostra stella polare

La tradizione è sempre un punto di riferimento cui guardare per impostare il lavoro. Possiamo noi esimerci dall’analizzarla con occhio attento per plasmare la nuova rassegna? Direi proprio di no ! La tradizione è la stella polare che ci deve guidare a compiere al meglio le nostre scelte. In un periodo in cui le stagioni musicali risultano spesso la fotocopia della precedente, guardare al passato ci da la possibilità di interpretare il futuro per non dimenticare le nostre origini, per avere un saldo punto di riferimento alla qualità, per valorizzare il merito, per non strizzare l’occhio alla strada più facile, ma meno fruttosa, per aiutare i giovani ad avere fiducia nelle proprie capacità, per non essere complici della deriva culturale e musicale che oggi ci attanaglia.Per questo apriremo la stagione con un concerto a forte caratterizzazione moderna, ma eseguito con strumenti antichi: gli archi che i nostri liutai cremonesi e bresciani hanno inventato e perfezionato nei tempi passati; che non hanno ancora finito di stupire.Con l’ultimo concerto del 2019 inizieremo a celebrare in anticipo la ricorrenza dei 250 anni dalla nascita Beethoven, il più grande prodigio musicale di tutti i tempi. Verranno eseguiti due trii da un gruppo di archi giovane, ma molto preparato che si sta affermando nel panorama italiano della musica da camera.Il 2020 sarà inaugurato con il Trio Linz, composto da archi e pianoforte, che approfondirà i brani di Haydn e Schubert scritti per questa formazione. I due compositori vissero e lavorarono a Vienna come Beethoven.Nel mese di febbraio organizzeremo assieme al Circolo lirico Poggi il primo concorso lirico di Castel San Giovanni per scoprire e lanciare i giovani talenti. Grazie a un nuovo formato di competizione il pubblico parteciperà alle selezioni e avrà la possibilità di esprimere valutazioni alla finale, assieme alla commissione di docenti e artisti di chiara fama.Grande novità nel mese di marzo con l’esibizione della Piacenza Wind Orchestra nata all’inizio del 2019 da un’idea di alcuni musicisti del Conservatorio “G.Nicolini” di Piacenza con l’intento di approfondire il genere musicale jazz, swing, blues del periodo delle grandi Big Band da Benny Goodman a Quincy Jones.Un quartetto di giovani musicisti ci presenterà in aprile un concerto particolare che vedrà l’esecuzione integrale dei quartetti per flauto e archi di Mozart.La stagione terminerà con il Gran Galà della Lirica “Nessun dorma”: le più belle arie e duetti dalle opere di Verdi e Puccini interpretati da ottimi cantanti accompagnati dall’Orchestra “Piccola Camerata”. Ricca di novità legate alla tradizione e alla sua reinterpretazione contemporanea: così possiamo definire la stagione che andremo ad ascoltare.

Il Direttore Artistico
M° Walter Casali